INDICE:
- Come riconoscere una verruca
- Verruche comuni, plantari, piane e genitali
- Come si trasmettono e come limitarne la diffusione
- Come eliminare le verruche
- Acido salicilico e cerotti per verruche
- Crioterapia e sistemi di congelamento
- Rimedi fai-da-te da evitare
- Quando rivolgersi al dermatologo
- Prodotti per verruche disponibili in farmacia
- Domande frequenti
Questo articolo è stato corretto e revisionato dal Dottor Carmine Pezzullo.
Le verruche sono piccole escrescenze cutanee causate da alcuni tipi di papillomavirus umano (HPV). Sono generalmente benigne e possono scomparire spontaneamente, ma talvolta persistono, si moltiplicano o diventano dolorose, soprattutto quando compaiono sulla pianta del piede.
Prima di applicare un trattamento è importante essere ragionevolmente certi che la lesione sia davvero una verruca. Calli, cheratosi, nei e alcune lesioni cutanee possono avere un aspetto simile e richiedono una gestione differente.
Come riconoscere una verruca
Una verruca comune appare spesso come un rilievo duro e ruvido, color pelle, grigiastro o biancastro. Può presentare piccoli punti scuri, che corrispondono a capillari trombizzati, e interrompere le normali linee della pelle.
Le verruche plantari crescono sulla pianta del piede e, per effetto della pressione esercitata camminando, possono svilupparsi verso l’interno e venire ricoperte da uno strato ispessito. Possono quindi essere confuse con calli o duroni e provocare dolore durante l’appoggio.
Se la lesione cambia rapidamente, sanguina senza motivo, presenta colori o bordi insoliti oppure non si è certi della diagnosi, non va trattata autonomamente: è necessaria una valutazione medica.
Verruche comuni, plantari, piane e genitali
- Verruche comuni: compaiono soprattutto su mani, dita, gomiti e ginocchia e hanno frequentemente una superficie ruvida.
- Verruche plantari: interessano la pianta del piede e possono risultare dolorose durante la deambulazione.
- Verruche piane: sono piccole, lisce e spesso numerose; possono comparire sul viso, sulle mani o sulle gambe.
- Verruche filiformi: sono sottili e allungate e si osservano più spesso sul viso o vicino a bocca e occhi.
- Verruche genitali: interessano l’area genitale o anale e non devono essere trattate con i comuni prodotti da banco per mani e piedi. Richiedono diagnosi e terapia medica specifica.
Come si trasmettono e come limitarne la diffusione
Il virus può diffondersi attraverso il contatto diretto con la verruca oppure mediante superfici e oggetti contaminati. La trasmissione è favorita da pelle umida, abrasioni e piccoli tagli.
Per ridurre il rischio di diffusione:
- lavare le mani dopo aver toccato o trattato la verruca;
- non grattarla, tagliarla o strapparla;
- evitare di passarvi sopra con il rasoio;
- non condividere asciugamani, lime, calzature o calze;
- coprire le verruche plantari con una protezione adatta in piscina e utilizzare ciabatte negli spazi comuni;
- non utilizzare su altre parti del corpo lime o pietre impiegate sulla verruca.
Come eliminare le verruche
Molte verruche sono innocue e possono regredire spontaneamente nell’arco di mesi o anni. Si può valutare un trattamento quando provocano dolore o disagio, aumentano di numero oppure si desidera limitarne la diffusione.
I trattamenti domiciliari più comuni sono i preparati specifici a base di acido salicilico e i dispositivi di congelamento per verruche. Non garantiscono un risultato immediato e devono essere utilizzati con costanza, rispettando esattamente indicazioni, tempi, età minima e controindicazioni riportati sulla confezione.
I prodotti da banco non devono essere applicati su viso, genitali, nei, voglie, cute infiammata o lesa. Chi soffre di diabete, neuropatia, cattiva circolazione o riduzione delle difese immunitarie deve chiedere consiglio al medico prima di trattare autonomamente una verruca.
Acido salicilico e cerotti per verruche
L’acido salicilico esercita un’azione cheratolitica, rimuovendo gradualmente gli strati della verruca. È presente in soluzioni, gel e cerotti con concentrazioni e modalità d’uso differenti.
In genere il trattamento viene applicato esclusivamente sulla verruca, proteggendo la pelle sana circostante. Alcuni prodotti richiedono di ammorbidire prima la zona con acqua tiepida; occorre però seguire le istruzioni della specifica confezione e non improvvisare quantità o frequenza.
Se compaiono dolore importante, sanguinamento, vesciche o irritazione marcata, il trattamento va sospeso e deve essere richiesto il parere del farmacista o del medico.
Crioterapia e sistemi di congelamento
Il dermatologo può trattare la verruca mediante crioterapia con azoto liquido. Possono essere necessarie più sedute e dopo l’applicazione possono comparire dolore, vescica, crosta o alterazioni temporanee del colore della pelle.
I dispositivi domiciliari di congelamento non raggiungono le stesse temperature dell’azoto liquido utilizzato dal medico. Possono essere indicati soltanto per le tipologie e le zone specificate dal produttore e non devono essere applicati più a lungo o più spesso di quanto indicato.
Rimedi fai-da-te da evitare
Aceto di mele, aglio, tea tree oil, bicarbonato, buccia di banana e cosmetici all’aloe non sono trattamenti standardizzati per le verruche. Possono irritare o ustionare la pelle, provocare dermatiti e ritardare la diagnosi di una lesione differente.
Non bisogna inoltre tagliare, bruciare, forare o raschiare autonomamente una verruca: queste pratiche aumentano il rischio di sanguinamento, infezione, cicatrici e diffusione del virus.
Quando rivolgersi al dermatologo
È opportuno richiedere una valutazione professionale quando:
- non si è certi che la lesione sia una verruca;
- si trova sul viso, sulle palpebre o nell’area genitale o anale;
- sanguina, cambia aspetto, cresce rapidamente, fa molto male, prude o brucia;
- sono presenti numerose verruche o continuano a ricomparire;
- il trattamento domiciliare correttamente eseguito non produce risultati;
- la persona ha diabete, neuropatia, cattiva circolazione o difese immunitarie ridotte.
Il dermatologo può confermare la diagnosi e valutare crioterapia professionale, curettage, trattamenti topici prescritti o altre procedure in base a sede, numero, dimensioni ed età del paziente.
Prodotti per verruche disponibili in farmacia
La scelta dipende da sede, dimensioni, età dell’utilizzatore e condizioni di salute. Prima dell’acquisto è necessario controllare attentamente indicazioni e controindicazioni del singolo prodotto.
Cerotti e trattamenti occlusivi
- Master-Aid Crioline Cerotti per Verruche 12 pezzi
- Pic Cerotti Occlusivi per Verruche 16 pezzi
- Unghiasil SOS Viti Verruche con Cerotti Occlusivi 10 ml
Dispositivi di congelamento
Questi prodotti sono destinati a specifiche verruche cutanee e non devono essere usati sulle verruche genitali o sul viso. In caso di dubbio è preferibile mostrare la lesione al farmacista o al medico prima di iniziare il trattamento.
Domande frequenti
Le verruche possono scomparire da sole?
Sì. Molte verruche regrediscono spontaneamente, ma possono impiegare mesi o anni. Il trattamento può essere valutato se sono dolorose, fastidiose, numerose o tendono a diffondersi.
Come distinguere una verruca da un callo?
La verruca può interrompere le linee della pelle e presentare piccoli punti scuri; il callo è un ispessimento dovuto soprattutto a pressione o sfregamento. La distinzione non è sempre semplice, specialmente sul piede: in caso di dubbio serve una valutazione professionale.
L’acido salicilico si può applicare sul viso?
No: i comuni trattamenti per verruche a base di acido salicilico non devono essere utilizzati sul viso. Le lesioni del volto devono essere valutate dal dermatologo.
I prodotti crioterapici domestici sono uguali all’azoto liquido?
No. I dispositivi domiciliari utilizzano sistemi di congelamento differenti e non raggiungono le temperature della crioterapia professionale. Devono essere impiegati soltanto come indicato dal produttore.
Si possono trattare a casa le verruche genitali?
No. I comuni prodotti per verruche di mani e piedi non sono adatti all’area genitale. È necessaria una diagnosi medica e un trattamento specifico.
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