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Stitichezza: cosa fare, rimedi e lassativi

Stitichezza: cosa fare, rimedi, alimentazione e lassativi

INDICE:

Questo articolo è stato corretto e revisionato dalla Dottoressa Rosa Orlando.

In breve: la stitichezza non significa soltanto evacuare poco. Può comprendere feci dure, sforzo, sensazione di svuotamento incompleto o difficoltà a evacuare. Fibre aumentate gradualmente, liquidi adeguati, movimento e una routine regolare sono i primi interventi; i lassativi vanno scelti in base alla situazione e non sostituiscono la valutazione delle cause quando il problema persiste.

Cos’è la stitichezza?

La stitichezza, o stipsi, è un disturbo caratterizzato da evacuazioni meno frequenti del solito e/o difficili. Oltre alla frequenza possono comparire feci dure o grumose, necessità di spingere molto, sensazione di evacuazione incompleta o di ostruzione.

La normalità varia da persona a persona: non è obbligatorio evacuare ogni giorno. Conta soprattutto un cambiamento rispetto alle proprie abitudini, la presenza di disagio e la durata dei sintomi.

Cause più comuni della stitichezza

La stitichezza può dipendere da più fattori contemporaneamente:

  • alimentazione povera di fibre o cambiamenti improvvisi della dieta;
  • ridotta assunzione di liquidi, soprattutto quando si aumentano le fibre;
  • sedentarietà, immobilità, viaggi o cambi di routine;
  • abitudine a rimandare lo stimolo;
  • gravidanza, età avanzata o periodo successivo a un intervento;
  • alcuni medicinali, tra cui oppioidi, ferro, alcuni antiacidi, antidepressivi e altri farmaci;
  • malattie metaboliche, neurologiche o intestinali e disturbi del pavimento pelvico.

Se il problema è iniziato dopo un nuovo medicinale, non bisogna sospenderlo autonomamente: è preferibile parlarne con il medico o il farmacista.

Cosa fare contro la stitichezza

  1. Aumentare le fibre gradualmente: un incremento troppo rapido può causare gonfiore e gas.
  2. Bere in modo adeguato: i liquidi aiutano le fibre a funzionare; il fabbisogno varia e alcune patologie richiedono limiti specifici.
  3. Muoversi regolarmente: anche camminare può favorire la regolarità in molte persone.
  4. Non ignorare lo stimolo: ritagliarsi tempo, preferibilmente dopo un pasto, senza spingere a lungo.
  5. Migliorare la posizione: un piccolo rialzo sotto i piedi può aiutare a tenere le ginocchia sopra il livello delle anche.

Non esiste un unico rimedio valido per tutti. Se la stitichezza è ricorrente è utile tenere nota di frequenza, consistenza delle feci, dieta, farmaci e sintomi associati.

Alimentazione, fibre e liquidi

Il NIDDK indica per gli adulti un apporto orientativo di 22-34 grammi di fibre al giorno, variabile con età e sesso. Le fonti comprendono verdure, frutta, legumi, cereali integrali e frutta secca. È preferibile distribuirle nei pasti e aumentarle poco alla volta.

Alimenti e rimedi per la stitichezza

Alimenti utili

  • Frutta e verdura: pere e mele con buccia se tollerata, kiwi, agrumi, verdure cotte o crude.
  • Legumi: lenticchie, ceci, fagioli e piselli, introdotti gradualmente se causano gonfiore.
  • Cereali integrali: avena, pane e pasta integrali, orzo e riso integrale.
  • Prugne: apportano fibre e sorbitolo e possono aiutare alcune persone, ma in eccesso possono aumentare gas o diarrea.

Non è necessario eliminare in modo generalizzato glutine, cibi piccanti o grassi. È più utile ridurre gli alimenti poveri di fibre quando sostituiscono sistematicamente frutta, verdura, legumi e cereali integrali. Una dieta senza glutine è indicata solo in condizioni specifiche diagnosticate.

Lo psyllium è una fibra formante massa e deve essere assunto con un’adeguata quantità di liquidi, rispettando le istruzioni e la distanza da altri medicinali. Un esempio disponibile è Psyllogel Fibra Arancia Rossa 170 g.

Quando possono servire i lassativi

Se dieta, movimento e routine non bastano, il farmacista o il medico può aiutare a scegliere un lassativo. Le principali categorie sono:

  • formanti massa, come psyllium o ispaghula;
  • osmotici, come macrogol e lattulosio, che aumentano l’acqua nelle feci;
  • stimolanti, come bisacodile, senna e sodio picosolfato, spesso usati per periodi brevi o come trattamento di salvataggio;
  • emollienti, che ammorbidiscono le feci.

La classificazione è importante: il polistirene sulfonato di calcio non è un lassativo formante massa e l’olio di ricino è uno stimolante, non un emolliente. I comuni integratori di magnesio, inoltre, non devono essere considerati automaticamente lassativi.

Per meccanismo, differenze, prodotti e precauzioni consulta l’approfondimento Lassativi osmotici: quali sono e come funzionano. Puoi anche consultare la categoria Stitichezza e lassativi.

Importante: non associare più lassativi e non prolungarne l’uso senza consiglio. Dolore, diarrea importante, disidratazione o necessità continua di ricorrere al prodotto richiedono una rivalutazione.

Quando rivolgersi al medico

È opportuno chiedere una valutazione se la stitichezza è persistente, compare improvvisamente, peggiora o non risponde alle misure abituali. È necessario rivolgersi rapidamente al medico in presenza di:

  • sangue nelle feci o sanguinamento rettale;
  • dolore addominale continuo o intenso;
  • vomito, febbre o incapacità di emettere gas;
  • addome molto gonfio;
  • perdita di peso non intenzionale;
  • alternanza persistente tra stitichezza e diarrea.

Nei bambini, durante la gravidanza, negli anziani fragili e nelle persone con malattie intestinali, renali o cardiache è preferibile chiedere consiglio prima di modificare drasticamente la dieta o usare lassativi.

Fonti

Domande frequenti sulla stitichezza

Quante volte è normale andare in bagno?

Non esiste una frequenza identica per tutti. Si può parlare di stitichezza quando le evacuazioni diventano meno frequenti del proprio solito e/o sono associate a feci dure, sforzo o svuotamento incompleto.

Cosa mangiare per andare in bagno?

Verdure, frutta, legumi e cereali integrali apportano fibre. Vanno aumentati gradualmente e accompagnati da liquidi adeguati, salvo diverse indicazioni mediche.

Bere più acqua risolve sempre la stitichezza?

No. I liquidi aiutano soprattutto quando l’apporto è insufficiente o si aumentano le fibre, ma da soli non risolvono tutte le cause. Chi deve limitare i liquidi deve seguire le indicazioni del medico.

Le prugne aiutano contro la stitichezza?

Possono aiutare alcune persone grazie a fibre e sorbitolo. È meglio iniziare con quantità moderate perché possono provocare gonfiore, gas o diarrea.

Quando usare un lassativo?

Può essere utile se le misure su alimentazione, movimento e routine non bastano, ma il tipo va scelto in base alla situazione. Il farmacista o il medico può indicare l’opzione più adatta.

Quando la stitichezza deve preoccupare?

Serve una valutazione rapida se compaiono sangue, dolore continuo o intenso, vomito, febbre, impossibilità a emettere gas, forte gonfiore o perdita di peso involontaria.

  • 07/ 03/ 2024
  • Categoria: Salute
  • Commenti: 1
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Grazia 07-11-2024 18:20
Soffro di feci caprine e cerco di defecare tutti i giorni perché altrimenti diventano dure come sassi Bevo Acqua Essenziale tutte le mattine , ma devo aiutarmi con CLIN o TAMARINE una volta alla settimana ma non sempre basta. Grazie
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