Mal d'orecchio estivo: "L'otite del nuotatore" | FarmaciaGaudiana.it

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Mal d'orecchio estivo: "L'otite del nuotatore"

Mal d'orecchio estivo: "L'otite del nuotatore"

Nel corso dell’estate, spesso a causa delle alte temperature, dell’umidità e dello stare spesso a contatto con l’acqua, i rischi di sviluppare l’otite esterna o “del nuotatore” aumentano esponenzialmente.

L’otite del nuotatore è un processo infiammatorio che affligge il canale uditivo esterno e che si presenta con prurito all'orecchio, ipoacusia e dolore forte, provocato da un'infezione che può essere virale, batterica o fungina. In alcuni casi, viene prodotta una secrezione giallastra e purulenta e può portare anche a febbre.

Cause

Come anticipato, l'otite esterna è causata da infezioni, specialmente da quelle erpetiche, batteriche e micotiche, ma anche da quelle virali. In buona parte dei casi può essere conseguenza di eczemi ma può anche presentarsi in seguito a otiti medie purulente. L’umidità e il continuo contatto con l’acqua predispongono il corpo a questo disturbo.

Tra gli altri fattori che predispongono l’individuo all'infiammazione auricolare troviamo:

  • Diabete;
  • Freddo;
  • carenze vitaminiche acute;
  • umidità;
  • secchezza del canale auricolare.

Prevenzione

Al fine di evitare casi di otite del nuotatore, specialmente se si ama il mare e non si vuole rinunciare al trascorrere tanto tempo in acqua, suggeriamo di:

  • evitare luoghi pubblici troppo frequentati, che rendono più probabile il venire a contatto con batteri e funghi;
  • non utilizzare tappi per le orecchie, in quanto l'acqua entra lo stesso, ma non riesce poi ad uscire e quindi ristagna;
  • prendersi delle pause tra un tuffo o una nuotata e l’altra, in modo da consentire al canale uditivo di asciugarsi ed evitare quindi il ristagno di umidità;
  • non grattarsi le orecchie, perché tale pratica potrebbe creare delle microabrasioni nelle quali potrebbero infiltrarsi funghi e batteri;
  • evitare l'uso di cotton-fioc e seguire una corretta igiene personale.


Rimedi

Se si riscontrano i sintomi di cui sopra, è importante rivolgersi al proprio medico o a un otorinolaringoiatra, che possono controllare lo stato della condizione ed eseguire la corretta diagnosi.

La terapia consigliata, è generalmente anticipata da una corretta pulizia e cambia in base alla causa del disturbo, che può essere trattato con antibiotici in caso di origine batterica, antivirali nel caso di un virus o antimicotici se è stato un fungo a scatenare il disturbo.

In buona parte dei casi, si guarisce in poco più di una settimana, senza conseguenze spiacevoli per l'apparato uditivo.


Per una corretta igiene delle orecchie, visita la nostra sezione dedicata alla pulizia dell'apparato uditivo!


Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il nostro team di professionisti è a tua totale disposizione.

 

  • 18/ 06/ 2020
  • Categoria: Salute
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