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Diarrea nei bambini e neonati: cosa fare, rimedi e farmaci

Diarrea nei bambini e neonati: cosa fare, rimedi e farmaci

INDICE:

Questo articolo è stato corretto e revisionato dalla Dottoressa Rosa Orlando

Diarrea nei bambini: cos’è e perché succede

La diarrea nei bambini è un disturbo molto comune, caratterizzato dall’emissione di feci più liquide del normale e più frequenti rispetto alle abitudini del bambino. Nei primi anni di vita, questo fenomeno può verificarsi diverse volte, soprattutto perché il sistema digestivo e il sistema immunitario non sono ancora completamente maturi. La diarrea non è una malattia in sé, ma piuttosto un sintomo che indica un’alterazione del normale funzionamento dell’intestino. Può comparire improvvisamente e durare pochi giorni (forma acuta), oppure persistere più a lungo in casi meno comuni.
Questo disturbo è particolarmente importante in età pediatrica perché può causare una perdita significativa di liquidi e sali minerali, aumentando il rischio di disidratazione. I bambini, soprattutto i più piccoli, sono più vulnerabili rispetto agli adulti perché il loro organismo contiene una maggiore percentuale di acqua e ha minori riserve. Secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità, la diarrea rappresenta una delle principali cause di malessere nei bambini a livello globale, ma nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente con cure adeguate e una corretta idratazione.

Cause più comuni

Le cause della diarrea nei bambini possono essere diverse e comprendono sia fattori infettivi sia non infettivi. Nella maggior parte dei casi si tratta di condizioni temporanee che si risolvono spontaneamente, ma è importante conoscerle per comprendere l’origine del disturbo e gestirlo correttamente. Le cause più comuni includono:

  • Infezioni virali (gastroenteriti virali): Sono la causa più frequente di diarrea nei bambini, soprattutto nei primi anni di vita. I virus colpiscono l’intestino e ne alterano la capacità di assorbire acqua e nutrienti, causando feci liquide. La trasmissione avviene facilmente attraverso il contatto diretto con persone infette, mani contaminate, giocattoli o superfici non pulite. I sintomi possono includere anche vomito, febbre lieve e malessere generale. Questo tipo di diarrea è generalmente acuto e si risolve entro pochi giorni.
  • Infezioni batteriche: Alcuni batteri possono causare diarrea quando vengono ingeriti attraverso acqua o alimenti contaminati o non conservati correttamente. Queste infezioni possono provocare sintomi più intensi rispetto a quelle virali, come febbre più alta, crampi addominali e, in alcuni casi, presenza di muco o sangue nelle feci. Sebbene meno frequenti delle infezioni virali, richiedono maggiore attenzione, soprattutto nei bambini piccoli.
  • Intolleranze alimentari: Alcuni bambini possono avere difficoltà a digerire determinate sostanze, come il lattosio, lo zucchero presente nel latte. Quando il lattosio non viene digerito correttamente, rimane nell’intestino e richiama acqua, causando diarrea, gonfiore e gas. Questo problema può essere temporaneo o permanente e talvolta compare dopo un’infezione intestinale.
  • Uso di antibiotici: Gli antibiotici, utilizzati per trattare infezioni batteriche, possono alterare l’equilibrio della flora batterica intestinale. Questo squilibrio riduce la capacità dell’intestino di funzionare correttamente e può provocare diarrea. In genere, questo effetto è temporaneo e si risolve dopo la sospensione del trattamento e il ripristino della normale flora intestinale.
  • Cambiamenti nella dieta o introduzione di nuovi alimenti: Durante lo svezzamento o quando vengono introdotti nuovi alimenti, l’intestino del bambino può impiegare del tempo per adattarsi. Questo processo può causare temporaneamente feci più liquide o più frequenti. Si tratta di una situazione comune e generalmente non preoccupante.
  • Altre cause meno comuni: In alcuni casi, la diarrea può essere legata a stress, infezioni parassitarie o condizioni infiammatorie intestinali. Queste situazioni sono meno frequenti, ma possono causare diarrea persistente e richiedono una valutazione medica.

Nella maggior parte dei casi, la diarrea nei bambini è causata da infezioni virali e si risolve spontaneamente con una corretta idratazione e adeguate cure. Tuttavia, è importante monitorare i sintomi per prevenire complicazioni come la disidratazione, soprattutto nei bambini più piccoli.

Diarrea nel neonato: cosa cambia e come riconoscerla

Nel neonato, riconoscere la diarrea può essere più difficile rispetto ai bambini più grandi, perché le feci sono naturalmente più morbide o liquide, soprattutto nei bambini allattati al seno. Nei primi mesi di vita, infatti, l’apparato digerente è ancora immaturo e il numero e la consistenza delle evacuazioni possono variare molto. Per questo motivo, è importante distinguere tra una condizione normale e una vera diarrea, osservando attentamente i cambiamenti rispetto alle abitudini abituali del neonato.
La diarrea nel neonato non si definisce solo per la consistenza liquida delle feci, ma soprattutto per un aumento improvviso della frequenza delle evacuazioni e per un cambiamento evidente rispetto al normale schema del bambino. Possono essere presenti anche altri segnali, come irritabilità, riduzione dell’appetito o segni di disidratazione. Nei neonati, la perdita di liquidi può avvenire rapidamente, quindi è fondamentale riconoscere precocemente i sintomi e intervenire in modo adeguato.

Feci liquide: differenze e segnali

Le feci dei neonati possono essere naturalmente morbide o semiliquide, specialmente nei bambini allattati al seno, e questo non rappresenta necessariamente un problema. In questi casi, le feci sono generalmente di colore giallo, con consistenza cremosa o leggermente granulosa, e il bambino appare in buone condizioni generali.
La diarrea, invece, si riconosce quando le feci diventano molto più liquide del solito, acquose e più frequenti. Un segnale importante è il cambiamento improvviso rispetto al normale ritmo del neonato. Altri segnali che possono indicare diarrea includono odore più intenso, presenza di muco, cambiamento di colore o fuoriuscite molto abbondanti che bagnano completamente il pannolino.
È importante osservare anche il comportamento del neonato. Se appare più irritabile, piange più del solito, si alimenta meno o mostra segni di stanchezza, questi possono essere segnali associati alla diarrea.

Diarrea nel neonato: quando è normale e quando no

In alcuni casi, feci più liquide possono essere normali, ad esempio durante cambiamenti nell’alimentazione o nei primi mesi di vita. Anche piccoli adattamenti dell’intestino o lievi infezioni virali possono causare diarrea temporanea che si risolve spontaneamente senza conseguenze.
Tuttavia, la diarrea non è considerata normale quando è molto frequente, dura più di alcuni giorni o è accompagnata da altri sintomi come febbre, vomito, scarsa alimentazione o segni di disidratazione. Tra i segnali più importanti di disidratazione nei neonati vi sono la bocca secca, la riduzione delle urine, il pianto senza lacrime e la sonnolenza eccessiva.
In questi casi, è importante consultare un medico, perché i neonati sono più vulnerabili e possono perdere liquidi rapidamente. Un intervento tempestivo permette di prevenire complicazioni e garantire il benessere del bambino.

Quando preoccuparsi e quando chiamare il pediatra?

La diarrea nei bambini è spesso un disturbo lieve e temporaneo, ma esistono situazioni in cui è importante prestare maggiore attenzione e contattare il pediatra. I bambini, soprattutto neonati e lattanti, possono disidratarsi rapidamente, quindi riconoscere i segnali di allarme è fondamentale.

Quando preoccuparsi?
È importante prestare particolare attenzione se compaiono uno o più dei seguenti segnali:

  1. Segni di disidratazione, come bocca e labbra secche, pianto senza lacrime opannolino asciutto per molte ore (meno urine del normale)
  2. Diarrea molto frequente o abbondante, soprattutto nei neonati
  3. Presenza di sangue o muco nelle feci, che può indicare un’infezione più importante
  4. Febbre elevata, in particolare sopra i 38 °C nei neonati o sopra i 39 °C nei bambini più grandi
  5. Vomito persistente, che impedisce al bambino di bere o alimentarsi
  6. Rifiuto di bere o mangiare, con rischio aumentato di disidratazione
  7. Diarrea che dura più di 2–3 giorni, senza miglioramento
Quando chiamare subito il pediatra?
È importante contattare il pediatra tempestivamente nei seguenti casi:

  1. Il bambino ha meno di 3 mesi e presenta diarrea
  2. Sono presenti segni di disidratazione, anche lievi
  3. Il bambino appare molto debole, confuso o eccessivamente sonnolento
  4. È presente sangue nelle feci
  5. Il bambino ha febbre alta o persistente
  6. La diarrea è associata a vomito continuo
  7. Il bambino ha malattie croniche o condizioni mediche particolari

diarrea bambini e neonati


Rimedi per contrastare la diarrea nei bambini

La diarrea nei bambini, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni. Tuttavia, è importante intervenire correttamente per prevenire la disidratazione e favorire una guarigione più rapida. L’obiettivo principale non è “bloccare” immediatamente la diarrea, ma aiutare l’organismo a recuperare l’equilibrio e prevenire complicazioni.

1. Idratazione: il rimedio più importante
La perdita di liquidi e sali minerali è il rischio principale della diarrea, soprattutto nei bambini piccoli. Per questo motivo, è fondamentale garantire una corretta idratazione:

  • Offrire frequentemente piccole quantità di liquidi
  • Utilizzare, quando consigliato dal pediatra, soluzioni reidratanti orali, che contengono il giusto equilibrio di acqua, sali e zuccheri
  • Nei neonati, continuare l’allattamento al seno o con formula, senza sospenderlo
Le soluzioni reidratanti sono preferibili rispetto a succhi di frutta, bevande zuccherate o gassate, che possono peggiorare la diarrea.

2. Alimentazione adeguata
Contrariamente a quanto si pensava in passato, non è necessario sospendere l’alimentazione. Il bambino può continuare a mangiare, scegliendo alimenti facilmente digeribili, come:

  • riso
  • patate
  • carote
  • banana
  • mela grattugiata
  • pane o pasta semplici
Nei neonati, il latte materno rimane l’alimento migliore e deve essere continuato.

3. Riposo e osservazione
Il riposo aiuta il corpo a combattere l’infezione e recuperare più rapidamente. È importante osservare il bambino e monitorare:

  • frequenza delle evacuazioni
  • presenza di urine regolari
  • stato generale (vivacità, appetito, reattività)
Se il bambino appare vigile e continua a bere, il recupero è generalmente rapido.

4. Uso di fermenti lattici (su consiglio medico)
I fermenti lattici (probiotici) possono aiutare a ristabilire l’equilibrio della flora intestinale alterata dalla diarrea, soprattutto se causata da infezioni o antibiotici. Possono contribuire a ridurre la durata dei sintomi, ma devono essere utilizzati su indicazione del pediatra.

Cosa NON fare
1. Per gestire la diarrea in sicurezza, è importante evitare alcuni errori comuni:
2. non sospendere l’allattamento al seno
3. non somministrare farmaci senza prescrizione medica
4. non limitare eccessivamente l’alimentazione
5. non utilizzare bevande zuccherate come unica fonte di idratazione


Alimentazione: cosa mangiare e cosa evitare

L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella gestione della diarrea nei bambini. In passato si pensava che fosse necessario sospendere il cibo, ma oggi si sa che continuare a nutrire il bambino in modo adeguato aiuta l’intestino a recuperare più velocemente e previene la perdita di energie e nutrienti. L’obiettivo è scegliere alimenti leggeri, facilmente digeribili e ben tollerati, evitando quelli che possono irritare ulteriormente l’intestino.

Cosa mangiare
Durante la diarrea, è consigliabile offrire alimenti semplici e facilmente assimilabili, come:

  • Riso, uno degli alimenti più indicati perché aiuta a rendere le feci più consistenti
  • Patate lesse, ricche di carboidrati e ben tollerate
  • Carote cotte, utili per la loro azione protettiva sull’intestino
  • Banana matura, facilmente digeribile e ricca di potassio
  • Mela grattugiata o cotta, che può aiutare a migliorare la consistenza delle feci
  • Pane, pasta o semolino semplici, senza condimenti pesanti
  • Carne bianca magra, come pollo o tacchino, ben cotta e senza grassi
È importante offrire piccoli pasti frequenti, senza forzare il bambino, ma incoraggiandolo a mangiare in base all’appetito.

Cosa evitare
Alcuni alimenti possono peggiorare la diarrea o rallentare la guarigione e dovrebbero essere limitati temporaneamente:

  • cibi fritti o grassi
  • dolci, caramelle e cioccolato
  • succhi di frutta industriali e bevande zuccherate
  • bibite gassate
  • alimenti molto ricchi di fibre, come alcune verdure crude
  • cibi molto conditi o difficili da digerire

Si può dare il latte ai bambini con diarrea?

Sì, nella maggior parte dei casi il latte può essere continuato, soprattutto nei neonati e nei lattanti. Il latte materno non deve mai essere sospeso, perché è facilmente digeribile, aiuta a proteggere l’intestino e contribuisce a prevenire la disidratazione. Continuare l’allattamento al seno è fortemente raccomandato anche durante la diarrea.
Per i bambini che assumono latte artificiale, generalmente non è necessario sospenderlo, a meno che il pediatra non lo consigli. In alcuni casi, dopo episodi di diarrea, può verificarsi una temporanea difficoltà a digerire il lattosio, che può causare gonfiore o feci più liquide. Se questo accade, il pediatra può suggerire temporaneamente un latte specifico a ridotto contenuto di lattosio.
Nei bambini più grandi che bevono latte vaccino, è possibile continuare a offrirlo in piccole quantità, osservando la tolleranza individuale. Se la diarrea peggiora dopo l’assunzione di latte, può essere utile ridurne temporaneamente il consumo e reintrodurlo gradualmente dopo la guarigione.

Farmaci per diarrea nei bambini: quando usarli

Nella maggior parte dei casi, la diarrea nei bambini è di origine virale e si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni. Per questo motivo, i farmaci non sono sempre necessari. È sempre consigliabile consultare il pediatra prima di somministrare qualsiasi medicinale, soprattutto nei neonati e nei bambini sotto i 3 anni, ma in generale i farmaci maggiormente usati sono:

1. Diosmectite (adsorbente intestinale)
La diosmectite è una sostanza che protegge la mucosa intestinale e aiuta a rendere le feci più consistenti.
Come agisce:

  • forma una barriera protettiva sulla parete intestinale
  • assorbe tossine, virus e batteri
  • può ridurre la durata della diarrea
Quando può essere usata:

  • diarrea acuta lieve o moderata
  • su indicazione del pediatra
È disponibile in bustine da sciogliere in acqua.

2. Racecadotril (farmaco antisecretivo)
Il Racecadotril è uno dei pochi farmaci specificamente approvati per la diarrea nei bambini.
Come agisce:

  • riduce la perdita di acqua nell’intestino
  • diminuisce la quantità di feci liquide
  • non blocca completamente la motilità intestinale
Quando viene prescritto:

  • diarrea acuta significativa
  • in associazione alle soluzioni reidratanti
È disponibile in bustine o granulato pediatrico.

Farmaci da NON usare nei bambini senza indicazione medica
Alcuni farmaci usati negli adulti non sono raccomandati nei bambini, come:

  • loperamide (generalmente controindicata nei bambini piccoli)
  • antidiarroici che bloccano completamente l’intestino

Bustine e soluzioni reidratanti per bambini

Le soluzioni reidratanti orali rappresentano il trattamento di prima scelta in caso di diarrea. Non sono farmaci che bloccano il sintomo, ma preparati specifici contenenti acqua, sali minerali e zuccheri in proporzioni bilanciate per favorire l’assorbimento intestinale.
Le bustine da sciogliere in acqua aiutano a:

  • reintegrare i liquidi persi
  • ristabilire l’equilibrio elettrolitico
  • prevenire la disidratazione
Vanno somministrate a piccoli sorsi e con frequenza regolare, soprattutto dopo ogni scarica diarroica. Sono particolarmente importanti nei neonati e nei lattanti, che possono disidratarsi rapidamente.
È importante non sostituirle con bevande zuccherate, succhi di frutta o bibite gassate, che possono peggiorare la diarrea.
Ecco alcuni esempi di prodotti:

  • Humana Idravita – indicata per lattanti e bambini, spesso disponibile in bustine o brick pronti.
  • Prereid – soluzione orale con elettroliti e glucosio.
  • Dicodral Liquido – versione pronta, utile nei bambini piccoli perché non richiede preparazione.

Fermenti lattici per diarrea nei bambini

I fermenti lattici (probiotici) possono essere utili come supporto nella gestione della diarrea, specialmente se causata da infezioni virali o dall’uso di antibiotici. Agiscono aiutando a ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale alterata.
Alcuni studi suggeriscono che determinati ceppi probiotici possano ridurre la durata della diarrea di circa uno o due giorni. Tuttavia:

  • non sostituiscono la reidratazione
  • non bloccano immediatamente le scariche
  • devono essere utilizzati secondo indicazione medica
Sono generalmente ben tollerati, ma è comunque opportuno chiedere consiglio al pediatra per scegliere il prodotto più adatto all’età del bambino.
Ecco alcuni esempi di prodotti:

  • Enterolactis Baby – contiene Lactobacillus rhamnosus GG, molto studiato nei bambini.
  • Biotivis Junior - con 10 miliardi di probiotici, arricchito con FOS e vitamine del gruppo B.
  • Yovis Bambini - concentrazione di cellule vive: non meno di 10 miliardi per flaconcino.
  • Dicoflor Junior - Lactobacillus rhamnosus GG, Vitamine del gruppo B, Vitamina C e Zinco.

Gocce e sciroppi per diarrea nei bambini

I farmaci antidiarroici utilizzati negli adulti non sono generalmente raccomandati nei bambini, soprattutto nei più piccoli. Alcuni principi attivi che rallentano la motilità intestinale possono essere controindicati, perché rischiano di trattenere nell’intestino virus o batteri responsabili dell’infezione.
In alcuni casi specifici, il pediatra può prescrivere:

  • farmaci che riducono la secrezione intestinale
  • prodotti a base di sostanze adsorbenti
  • terapie mirate in caso di infezione batterica documentata
Gli antibiotici, ad esempio, sono indicati solo in presenza di determinate infezioni batteriche e non devono mai essere somministrati senza prescrizione medica.
Ecco alcuni esempi di prodotti:

  • Reuflor Gocce 5 ml - a base di fermenti lattici vivi (Lactobacillus reuteri DSM 17938)
  • Tiorfix – farmaco antisecretorio che riduce la perdita di liquidi intestinali (solo su prescrizione medica).
  • Diosmectal – protegge la mucosa intestinale ed è simile allo Smecta, usato nei bambini.
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