INDICE:
- Candida intestinale: cos'é?
- Candida intestinale: sintomi
- Test candida intestinale
- Cura per la candida intestinale
- Dieta per candida intestinale
Questo articolo è stato corretto e revisionato dalla Dottoressa Rosa Orlando
Candida intestinale: cos'é?
Candida intestinale: sintomi
- Gonfiore addominale: sensazione di pienezza e gas dopo i pasti.
- Flatulenza: aumento della produzione di gas.
- Diarrea o stitichezza: alterazioni del normale transito intestinale.
- Crampi e dolori addominali: disagio e dolore, spesso accompagnati da sensazione di pesantezza.
- Nausea: leggera o marcata, soprattutto dopo aver mangiato.
- Difficoltà nella digestione: una sensazione persistente di digestione lenta o incompleta.
- Senso di sazietà precoce: sentirsi sazi troppo rapidamente.
- Cattiva assimilazione dei nutrienti: dovuta a un'alterazione della funzionalità intestinale.
- Affaticamento cronico: stanchezza persistente non spiegabile da altre cause.
- Mal di testa: ricorrenti e spesso non legati a cause evidenti.
- Difficoltà di concentrazione: una condizione descritta come "annebbiamento mentale" o difficoltà a mantenere l'attenzione.
- Dolori articolari o muscolari: dolore diffuso senza una chiara causa fisica.
- Desiderio di zuccheri: aumento della voglia di dolci, che la Candida utilizza come nutrimento.
- Infezioni ricorrenti: soprattutto infezioni vaginali o orali (mughetto), che possono essere associate all'eccesso di Candida nell'intestino.
Candida intestinale: sintomi pelle
- Prurito cutaneo: Sensazione di prurito diffuso o localizzato, soprattutto in aree umide del corpo come ascelle, inguine, pieghe cutanee o sotto il seno.
- Eruzioni cutanee: La Candida può causare la comparsa di macchie rosse o eruzioni cutanee. Queste eruzioni sono spesso localizzate in pieghe della pelle o zone dove la pelle è più soggetta all'umidità e alla frizione.
- Dermatite: Irritazione della pelle che può diventare secca, screpolata o desquamata. Può apparire come una zona arrossata e infiammata, a volte accompagnata da piccoli brufoli o pustole.
- Infezioni cutanee da Candida: Quando la Candida si diffonde dalla zona intestinale, può provocare infezioni fungine superficiali della pelle (candidosi cutanea). Queste infezioni possono essere più frequenti in persone con squilibri intestinali dovuti alla Candida.
- Unghie fragili o scolorite: In alcuni casi, la crescita eccessiva di Candida può portare a infezioni delle unghie (onicomicosi), che si manifestano con unghie fragili, ispessite o scolorite, spesso con macchie bianche o giallastre.
- Acne o pelle impura: Alcune persone riportano un peggioramento dell'acne o la comparsa di impurità cutanee come risultato di uno squilibrio intestinale dovuto alla Candida.
Test candida intestinale
- Analisi delle feci: Questo test può rilevare la presenza di Candida nell'intestino attraverso l'esame microbiologico delle feci. Viene eseguito per determinare se c'è un'alterazione significativa della flora intestinale e se la Candida è presente in quantità anormali. Il campione di feci viene analizzato per rilevare la presenza di funghi, batteri e altri microrganismi.
- Esami del sangue specifici per gli anticorpi: Questo test misura la presenza di anticorpi specifici (IgG, IgA, IgM) contro la Candida albicans. Un alto livello di questi anticorpi può suggerire che il corpo sta combattendo una crescita eccessiva di Candida.
- Test degli antigeni circolanti della Candida: Cerca antigeni (proteine della Candida) nel sangue, che indicano la presenza attiva del fungo nel corpo.
3. Test dell’alitosi (Breath Test)
- Questo test misura la presenza di metaboliti della Candida, come l'acetaldeide, nel respiro. Se la Candida è in eccesso, produce acetaldeide, che può essere rilevata attraverso l'analisi dell'espirato.
- Test dell'acido tartarico: L'acido tartarico è un sottoprodotto della Candida, e livelli elevati di questo composto nelle urine possono essere un segnale di un'infezione sistemica da Candida.
- Alcuni medici usano test di sensibilità alimentare per vedere se il sistema immunitario sta reagendo a certi cibi, poiché l'intolleranza a determinati alimenti può essere correlata a un'infezione da Candida.
- Alcuni laboratori di medicina funzionale offrono test più avanzati, come l'analisi del microbioma intestinale, per valutare lo stato complessivo della flora intestinale e la presenza di eccesso di Candida.
- Un metodo popolare, ma non scientificamente convalidato, consiste nel mettere un bicchiere d’acqua accanto al letto la sera e, al risveglio, sputare nel bicchiere prima di bere o mangiare. Se la saliva si allunga verso il basso o si formano filamenti, alcune persone ritengono che possa indicare un eccesso di Candida, ma questo metodo è considerato inaffidabile dalla comunità scientifica.
Test casalingo per candida intestinale
- Al risveglio, prima di bere o mangiare qualsiasi cosa, prendi un bicchiere trasparente e riempilo con acqua a temperatura ambiente.
- Sputa un po’ di saliva nel bicchiere.
- Osserva la saliva nell’acqua per i successivi 15-30 minuti.
- Saliva che affonda: Se la saliva affonda lentamente verso il fondo del bicchiere o se si vedono filamenti che scendono dal centro, alcuni ritengono che possa indicare la presenza di Candida in eccesso.
- Acqua torbida o presenza di macchie sospese: Si crede che possa suggerire una crescita eccessiva di Candida.
- Saliva che galleggia normalmente: Potrebbe essere considerato un segno di normalità, secondo chi utilizza questo metodo.
- Mancanza di validità scientifica: Non ci sono studi clinici che supportino l'accuratezza o la correlazione diretta tra questo test e una diagnosi di Candida intestinale.
- Variabilità dei risultati: I risultati possono essere influenzati da molti fattori, come l’idratazione, la qualità della saliva, il momento della giornata, o la presenza di altre condizioni.

Cura per la candida intestinale
- Olio di cocco : Contiene acidi grassi come l’acido caprilico, che ha proprietà antifungine.
- Aglio: Ha potenti proprietà antifungine naturali.
- Estratto di semi di pompelmo: Utilizzato come antifungino naturale.
- Olio di origano: Ricco di carvacrolo e timolo, che combattono efficacemente la Candida.
- Probiotici: Aiutano a ristabilire un equilibrio sano della flora intestinale, inibendo la crescita della Candida e promuovendo la crescita di batteri benefici. Probiotici come Lactobacillus e Bifidobacterium possono essere utili. Questi batteri buoni competono con la Candida per lo spazio nell'intestino, aiutando a ridurre la sua proliferazione.
- Prebiotici: Alimenti o integratori che nutrono i batteri buoni nell'intestino, come la fibra alimentare e l'inulina, possono essere utili per migliorare la salute del microbioma.
- Un sistema immunitario forte è essenziale per prevenire la ricrescita della Candida:
- Vitamine e minerali: Integratori di vitamina C, zinco, e vitamina D possono migliorare la funzione immunitaria.
- Dieta equilibrata e stili di vita sani: Dormire a sufficienza, ridurre lo stress, e fare attività fisica regolarmente possono supportare il sistema immunitario e contribuire alla gestione della Candida.
- Alcuni esperti suggeriscono l’uso di integratori per la disintossicazione dell'intestino, come psillio o argilla bentonitica, per aiutare a eliminare le tossine prodotte dalla Candida. Tuttavia, questi trattamenti devono essere usati con cautela e preferibilmente sotto la supervisione di un medico.
Dieta per candida intestinale
Zuccheri semplici e raffinati:
- Dolci, biscotti, torte, cioccolato, caramelle.
- Bevande zuccherate (succhi di frutta, bibite gassate).
- Miele, sciroppo d'acero, agave.
- Uva, banane, mango, frutta secca (datteri, uvetta).
- Frutta troppo matura.
- Pane bianco, pasta, riso bianco.
- Cereali per la colazione zuccherati o raffinati.
- Pane lievitato, prodotti da forno lievitati.
- Formaggi stagionati, funghi, birra, vino e alcolici in generale.
- Evitare i latticini contenenti zucchero o fermentati con lieviti, come i formaggi stagionati.
- Lo yogurt naturale può essere consentito solo se non zuccherato.
- Vino, birra, liquori e qualsiasi bevanda fermentata.
- Verdure a foglia verde (spinaci, cavoli, bietole).
- Zucchine, broccoli, cavolfiori, cetrioli, peperoni.
- Aglio e cipolla, che hanno anche proprietà antifungine.
- Carne bianca (pollo, tacchino), pesce e frutti di mare.
- Uova e carni rosse magre (con moderazione).
- Tofu e tempeh (se tollerati e non fermentati con lieviti).
- Olio di cocco (ha proprietà antifungine naturali), olio d'oliva, olio di avocado.
- Avocado, semi di lino, semi di chia, noci e semi (in quantità moderate).
- Quinoa, grano saraceno, amaranto, miglio.
- Riso integrale (in porzioni limitate).
- Frutti di bosco (mirtilli, lamponi, fragole), avocado, limoni, lime.
- Yogurt naturale non zuccherato (con moderazione).
- Crauti fermentati naturalmente, kimchi, miso (non pastorizzato).
- Curcuma, cannella, origano, zenzero, chiodi di garofano.
- Aglio, che ha potenti effetti antifungini.
- Acqua: Bere molta acqua durante la giornata per aiutare a eliminare le tossine.
- Tisane: Tè al limone, tè allo zenzero, tè alla curcuma. Tisane antifungine come l’origano o il tè alla camomilla.
- Latte vegetale:Latte di mandorla, cocco, riso (non zuccherati).
- Probiotici: Sono batteri benefici che aiutano a riequilibrare la flora intestinale e combattere la Candida. Gli alimenti probiotici includono crauti, kimchi, yogurt non zuccherato e kefir (se tollerato). Gli integratori probiotici possono anche essere utili.
- Prebiotici: Alimenti che nutrono i batteri benefici nell'intestino, come asparagi, aglio, cipolle e topinambur.
- Fase iniziale (eliminazione): Nei primi 2-3 settimane, è importante evitare completamente zuccheri e carboidrati raffinati. In questa fase, la Candida potrebbe iniziare a morire, e potrebbero verificarsi sintomi di "die-off" (stanchezza, mal di testa), poiché il corpo rilascia tossine.
- Fase di mantenimento: Dopo alcune settimane, si possono lentamente reintrodurre alcuni alimenti a basso contenuto di zuccheri, come piccole porzioni di frutta a basso indice glicemico (come i frutti di bosco) e alcuni cereali integrali. È fondamentale osservare come il corpo reagisce.
- Fase di reintroduzione: Una volta che la Candida è sotto controllo, si possono gradualmente reintrodurre alcuni alimenti, monitorando attentamente i sintomi.

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