Spese di spedizione gratuite per ordini superiori a 69,90€

Calazio o orzaiolo? Differenze, sintomi e rimedi

Calazio o orzaiolo? Differenze, sintomi e rimedi

INDICE:

Questo articolo è stato corretto e revisionato dalla Dottoressa Rosa Orlando.

In breve: l’orzaiolo è generalmente un nodulo acuto, arrossato e doloroso vicino al bordo palpebrale; il calazio deriva dall’ostruzione di una ghiandola di Meibomio e tende a diventare un nodulo più duro e meno doloroso. Non bisogna spremere o perforare nessuno dei due.

Cos’è il calazio?

Il calazio è un rigonfiamento della palpebra dovuto all’ostruzione e all’infiammazione di una ghiandola di Meibomio. Queste ghiandole producono la componente oleosa del film lacrimale, utile a limitare l’evaporazione delle lacrime. Quando il materiale non riesce a defluire, può accumularsi e formare un nodulo.

Nelle fasi iniziali il calazio può essere arrossato o sensibile e assomigliare a un orzaiolo. Con il tempo tende però a diventare più duro, circoscritto e poco doloroso. Se è grande può esercitare pressione sulla superficie dell’occhio e provocare fastidio o visione temporaneamente offuscata.

Perché si forma?

Non sempre è possibile identificare una causa precisa. Blefarite, disfunzione delle ghiandole di Meibomio, rosacea e precedenti episodi possono aumentare la predisposizione. Il calazio non è normalmente una semplice infezione batterica e gli antibiotici non rappresentano il trattamento abituale di un nodulo non infetto.

Cos’è l’orzaiolo?

L’orzaiolo, chiamato anche hordeolum, è un’infiammazione acuta e generalmente dolorosa di un follicolo delle ciglia o di una ghiandola palpebrale, spesso associata a un’infezione batterica.

  • Orzaiolo esterno: compare vicino alla base di una ciglia e può sembrare un piccolo brufolo arrossato, talvolta con una punta giallastra.
  • Orzaiolo interno: si sviluppa sulla superficie interna della palpebra, può essere meno visibile ma provocare gonfiore e dolore più diffusi.

Blefarite, rosacea, precedenti orzaioli e l’abitudine di toccare gli occhi con mani non pulite possono favorirne la comparsa. Non è corretto attribuirlo automaticamente a “difese immunitarie basse” o stress.

Calazio o orzaiolo: come riconoscere le differenze

La distinzione non è sempre immediata, soprattutto all’inizio. Questi elementi possono orientare, ma non sostituiscono l’esame del medico:

Caratteristica Orzaiolo Calazio
Comparsa Più rapida Più graduale o successiva a una fase infiammata
Dolore Spesso dolente e sensibile Di solito poco doloroso quando stabilizzato
Posizione Spesso vicino alle ciglia; quello interno è sotto la palpebra Più profondo nello spessore della palpebra
Aspetto Rosso, gonfio, talvolta con punto giallastro Nodulo tondeggiante e più duro, senza punta evidente
Durata Spesso migliora nell’arco di giorni o poche settimane Può richiedere settimane e talvolta mesi per riassorbirsi
Differenza tra calazio e orzaiolo sulla palpebra

Impacchi caldi e rimedi da fare a casa

Calazio e orzaiolo spesso migliorano con misure conservative. L’obiettivo dell’impacco caldo è mantenere il calore abbastanza a lungo da ammorbidire le secrezioni, senza ustionare la pelle.

Come fare correttamente un impacco caldo

  1. Lavare accuratamente le mani.
  2. Bagnare un panno pulito con acqua calda ma non bollente e strizzarlo.
  3. Appoggiarlo sull’occhio chiuso per circa 10-15 minuti, riscaldandolo nuovamente quando si raffredda.
  4. Ripetere più volte al giorno secondo consiglio del medico o del farmacista.
  5. Dopo l’impacco, solo se non provoca dolore, massaggiare molto delicatamente la palpebra verso il bordo delle ciglia con un dito pulito.

Cosa non fare

  • Non schiacciare, bucare o tentare di drenare il nodulo autonomamente.
  • Non usare impacchi bollenti e non applicare ghiaccio direttamente sulla palpebra.
  • Non inserire camomilla, oli essenziali o preparazioni non sterili nell’occhio: possono contaminare o irritare la superficie oculare.
  • Non condividere asciugamani, salviette o cosmetici per gli occhi.
  • Sospendere temporaneamente lenti a contatto e trucco fino alla guarigione, salvo diversa indicazione dello specialista.

Igiene delle palpebre

Se sono presenti secrezioni o blefarite, la pulizia delicata del margine palpebrale può essere utile. Una soluzione pronta all’uso come Lidact Salviette Oftalmiche 20 pezzi può aiutare a detergere palpebre e ciglia, ma non sostituisce un trattamento medico e non deve essere usata per spremere o massaggiare con forza il nodulo.

Le lacrime artificiali possono alleviare un’eventuale secchezza o sensazione di corpo estraneo, ma non curano il calazio né eliminano l’infezione dell’orzaiolo. Per la secchezza associata è disponibile, ad esempio, Systane Idratazione senza conservanti; prima dell’uso è necessario leggere le istruzioni e chiedere consiglio se l’occhio è molto arrossato, doloroso o presenta secrezioni.

Puoi consultare anche la sezione dedicata ai prodotti per gli occhi.

Quando servono farmaci o interventi medici?

Non tutti gli orzaioli richiedono un antibiotico e un calazio non infetto non migliora automaticamente con un collirio antibiotico. La scelta dipende dall’esame della palpebra e dall’eventuale presenza di infezione diffusa, blefarite o congiuntivite.

  • Antibiotici: possono essere prescritti dall’oculista in presenza di un orzaiolo infetto o di complicazioni. Non vanno utilizzati colliri o pomate avanzati da precedenti terapie.
  • Corticosteroidi: colliri, pomate o infiltrazioni richiedono indicazione e controllo oculistico. L’uso improprio può comportare rischi per l’occhio.
  • Incisione e drenaggio: possono essere valutati per un calazio persistente, molto grande o capace di interferire con la vista. La procedura deve essere eseguita dallo specialista.

Non è sicuro scegliere autonomamente antibiotici o associazioni antibiotico-cortisone sulla base del solo nome del disturbo.

Quando rivolgersi al medico o all’oculista

È opportuno chiedere una valutazione se:

  • il nodulo non migliora nell’arco di alcune settimane o continua a crescere;
  • il calazio ritorna ripetutamente nello stesso punto;
  • il gonfiore è molto doloroso, coinvolge l’intera palpebra o si estende ai tessuti circostanti;
  • compaiono febbre, abbondanti secrezioni, dolore all’occhio o difficoltà nei movimenti oculari;
  • la vista è alterata o il nodulo impedisce di aprire correttamente l’occhio;
  • la lesione presenta perdita di ciglia, sanguinamento o un aspetto insolito;
  • il problema interessa un bambino piccolo, soprattutto se il gonfiore è grande o persistente.

Un calazio atipico o ricorrente deve essere osservato dall’oculista perché altre lesioni palpebrali, anche se meno comuni, possono avere un aspetto simile. Gonfiore rapidamente progressivo, alterazioni della vista, forte dolore o febbre richiedono una valutazione tempestiva.

Come ridurre il rischio di nuovi episodi

  • Lavare le mani prima di toccare occhi o lenti a contatto.
  • Rimuovere il trucco prima di dormire e sostituire i cosmetici oculari secondo le indicazioni del produttore.
  • Non condividere prodotti per il trucco, asciugamani o salviette.
  • Seguire le regole di pulizia, conservazione e sostituzione delle lenti a contatto.
  • In caso di blefarite o rosacea oculare, seguire con continuità il programma di igiene palpebrale indicato dallo specialista.

Fonti

Domande frequenti su calazio e orzaiolo

Come capire se è un calazio o un orzaiolo?

L’orzaiolo compare spesso rapidamente, è arrossato e doloroso e si trova vicino al bordo palpebrale. Il calazio tende a diventare un nodulo più profondo, duro e poco doloroso. Nelle fasi iniziali possono però essere simili e la diagnosi certa richiede una valutazione clinica.

Si può schiacciare un orzaiolo o un calazio?

No. Spremerli, bucarli o tentare di drenarli può diffondere l’infiammazione o l’infezione e danneggiare la palpebra.

Quanto dura un calazio?

Può migliorare in alcune settimane, ma talvolta impiega più tempo. Se persiste, cresce, altera la vista o ritorna nello stesso punto deve essere valutato dall’oculista.

L’orzaiolo è contagioso?

L’orzaiolo è spesso associato a batteri presenti sulla pelle. Per ridurre la diffusione di secrezioni è bene lavare le mani, non condividere asciugamani o cosmetici e non toccare né spremere la lesione.

Si possono usare lenti a contatto e trucco?

È preferibile sospendere temporaneamente lenti a contatto e trucco degli occhi fino alla guarigione, perché possono aumentare irritazione e contaminazione. Se si utilizzano lenti per necessità particolari, chiedere indicazioni all’oculista.

Quando serve l’antibiotico per l’orzaiolo?

Non sempre è necessario. Può essere prescritto dal medico quando è presente un’infezione o una complicazione. Non bisogna utilizzare autonomamente colliri o pomate antibiotiche avanzati da altre terapie.

  • 12/ 09/ 2024
  • Categoria: Salute
  • Commenti: 0
Articoli correlati
04.04.2019
Allergia agli occhi? Sintomi e cura per la Congiuntivite allergica!
30.08.2019
Come proteggere gli occhi dal sole
02.04.2021
Occhio secco: 15 cause comuni, i rimedi e come curarlo
Prodotti correlati
Commenti: 0
Nessun commento
Rispondi

La tua email non sarà resa pubblica*