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Cause e cure della cistite

La cistite è una fastidiosa infiammazione, detta flogosi, della mucosa vescicale. È una condizione molto frequente e colpisce prevalentemente il sesso femminile. Tende ad aumentare dopo i 50 anni, in conseguenza di condizioni quali l’ostruzione cervico-uretrale. Si tratta, in poche parole, di un caso particolare di infezione delle vie urinarie.


Cause

La maggior parte delle infezioni delle vie urinarie sono causate da batteri che infettano l’apparato urinario, che è composto da un insieme di organi e strutture tra i cui compiti c’è l’eliminazione dei rifiuti liquidi dal corpo. Tra le cause principali della cistite c’è la risalita verso la vescica di agenti patogeni di origine fecale, vaginale o uretrale. I fattori di rischio più comuni sono:

  • Uso di contraccettivi come la crema spermicida e/o il diaframma, che generano alterazioni dell’ecosistema vaginale.
  • Uso eccessivo di antimicrobici.
  • Distanza fra uretra e ano. La distanza media dell’uretra dall’ano risulta più corta nelle donne con infezioni delle vie urinarie ricorrenti (4,8 mm contro i 5 mm della media).
  • Fattori tipici delle donne dopo la menopausa come il deficit estrogenico che altera il normale trofismo


Rimedi

È di fondamentale importanza consultare un medico non appena si avvertono i sintomi, curare correttamente la cistite sin dal primo episodio può evitare ricadute. I farmaci utilizzati nel trattamento della cistite sono chemioterapici e antimicrobici, da somministrare due volte al giorno per almeno quattro o cinque giorni o comunque fino alla scomparsa dei sintomi; è fondamentale bere molta acqua per pulire il tratto urinario.

Il tipo di medicinale usato e la durata della terapia dipendono dal batterio che ha causato l’infezione e dalla sua gravità. Dopo diversi giorni il medico potrebbe far ripetere le analisi delle urine per confermare la scomparsa dell’infezione. E’ importante assicurarsi che l’infezione sia completamente guarita, perché una cistite non curata completamente potrebbe ripetersi o diffondersi.


Rimedi naturali

La fitoterapia o medicina naturale può essere d’aiuto alla donna per alleviare i disturbi delle più comuni infezioni alle vie urinarie, due le piante che possono aiutare:

  • Il Cranberry (mirtillo rosso).
    Esso agisce impedendo ai batteri di aderire alle pareti delle vie urinarie, le proantocianidine A contenute nell’estratto aderiscono ai filamenti dei batteri, come l’Escherichia coli responsabile di molte patologie urinarie, impedendo loro di fissarsi alle pareti. Molte ricerche recenti hanno dimostrato, in via sperimentale, la sua efficacia nella prevenzione delle infezioni urinarie. Le donne che assumono questa pianta in capsule o sotto forma di succo possono ridurre significativamente il numero di infezioni annue.
  • L’Uva Ursina, le cui foglie che contengono molti principi attivi tra cui l’arbutina, che una volta ingerita viene idrolizzata ad idrochinone ed eliminata per via urinaria. L’idrochinone che si forma, quindi, è il responsabile dell’azione antibatterica della pianta. L’uva ursina è anche un’ottima fonte di tannini, sostanze dalle proprietà antiinfiammatorie e diuretiche. Come rimedio fitoterapico risulta molto efficace nella cura delle cistiti e anche nella prevenzione di tutte le infezioni delle vie urinarie, anche nell’uomo (prostatiti).

 

Di recente si utilizza con successo un nuovo antibatterico, il D-Mannosio, che ha la proprietà di formare una pellicola sull’apparato urinario che impedisce ai batteri di muoversi e di risalire, attraverso la vagina, in vescica. È il rimedio naturale contro la cistite sostenuto dalla scienza.

  • 08/ 07/ 2019
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