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Molti di noi in estate non danno troppo peso alla prova costume e si godono tranquillamente tutte le leccornie che questa stagione regala. Ma adesso è arrivato il momento di mettersi a dieta. Cercando informazioni sull'alimentazione, è facile incappare in false verità o sentirsi disorientati dalla mole di notizie. Prima di tutto quindi bisogna stare attenti a ciò che si trova in rete, distinguendo in:

  • Diete accettabili: sono quelle che hanno una logica e plausibilità, applicabili, sotto supervisione medica, anche per lunghi periodi.
  • Diete di nicchia: sono quelle a impronta salutistica, in genere seguite da persone molto motivate e spesso supportate da una filosofia che richiami all’ecologia e all’armonia dell’uomo.
  • Diete pericolose e/o folcloristiche: sono quelle basate su presupposti sbagliati, infondati o altamente improbabili. Sono dannose per la salute.

Di seguito vi indicheremo alcune di quelle diete che sono annoverate tra le “accettabili”.

Dieta italiana

È stata proposta nel 2003 da Roberto Albanesi, con lo scopo di definire in modo quantitativamente molto più preciso la dieta mediterranea. Si basa su 30 regole, un metodo di dimagrimento, un modello di cucina e l’invito a praticare attività fisica, come necessario complemento della sana alimentazione.

Dieta Pritikin

Questa dieta tende a limitare fortemente l’apporto di grassi e a privilegiare i carboidrati. Questo modello è visto di buon occhio nella scienza della nutrizione, come parametro di riferimento in tutte le ricerche sulle percentuali dei macronutrienti. Il Pritikin Eating Plan si basa, più che sui macronutrienti, sul cibo salutare; è basso in grassi totali e sodio, ricco di cereali integrali, vitamine, minerali, fitoterapici, antiossidanti e fibre; contiene una quantità sufficiente di proteine e acidi grassi essenziali.

Dieta a zona

Proposta da Barry Sears negli anni novanta, per zona si intende quella geografica, e segue un complicato schema numerico per le calorie e i nutrienti introdotti a ogni pasto. Recentemente ne è stata elaborata una versione più vicina ai gusti europei e italiani in particolare (zona italiana). Ha delle regole ben stabilite, come l’assunzione in proporzione di carboidrati, proteine e grassi e il non andare oltre le cinque ore di pausa tra un pasto e l’altro.

Dieta a punti

Ideata negli anni settanta dal dottor Guido Razzoli, si basa su una forte riduzione dei carboidrati; a ogni 100 g di cibo viene assegnato un punteggio, con varianti definite in base al tipo di alimento. Viene lasciata piena libertà di comporre il proprio menu quotidiano, basta rispettare il vincolo della somma complessiva dei punti. È molto utile per iniziare un percorso di miglioramento educativo del proprio stile alimentare.

Integratori

Se, nonostante un’alimentazione corretta e un’adeguata attività fisica, facciamo fatica a dimagrire o a perdere peso, può essere utile integrare la dieta con ingredienti che favoriscono l’equilibrio tra massa magra e massa grassa e il normale metabolismo energetico.

Gli integratori a base di fucus e undaria, grazie alla presenza della fucoxantina e di iodio, svolgono effetti benefici sull’equilibrio del peso corporeo agendo sul metabolismo. Lo iodio è un componente fondamentale degli ormoni tiroidei. Questi, tra i tanti importanti ruoli fisiologici, stimolano la termogenesi a livello del tessuto adiposo e favoriscono il metabolismo energetico dei grassi, dei carboidrati e delle proteine.

Se vuoi approfondire l’argomento, contattaci! Il nostro staff è sempre pronto a risponderti.

  • 05/ 09/ 2019
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